Cooperazione tra GAL

Cooperazione SRG06 Linea di Intervento A Programmazione Leader 2023-2027

Parte de Mi” è il nuovo progetto di cooperazione internazionale che vede il GAL Oltrepò Pavese impegnato al fianco di partner nazionali ed esteri.

Il progetto prevede una parte comune tra tutti i partner e si concentra sul rilancio del rapporto tra territori rurali e le vicine aree metropolitane, riconoscendone la complementarità storica e funzionale.

L’obiettivo è riscoprire e valorizzare il legame tra città e campagna, adattandolo alle specificità territoriali, per promuovere una crescita condivisa.

Attraverso il rafforzamento dei flussi di persone, beni e servizi, si mira a incrementare l’attrattività, l’innovazione nei servizi e la qualità della vita.

 Il progetto punta inoltre a sviluppare un quadro giuridico-amministrativo che definisca e renda operativi i rapporti tra metropoli e territori limitrofi, favorendo modelli virtuosi e integrati di governance territoriale.

Il progetto “PARTE DE MI” intende gettare le fondamenta per modelli di collaborazione innovativi, agili e duraturi tra aree rurali e urbane/metropolitane, valorizzando la complementarità tra città e campagna come leva strategica per uno sviluppo territoriale integrato. Attraverso la sperimentazione di pratiche condivise e l’adozione di strumenti di governance multilivello, il progetto punta a rafforzare l’interdipendenza tra contesti urbani e rurali, promuovendo servizi, cultura, economia e coesione sociale.

L’iniziativa coinvolgerà alcuni territori europei – Lombardia (Italia), Castilla-La Mancha (Spagna), Alsazia (Francia) e Pest (Ungheria) e coinvolgerà altri GAL in Italia e in Europa e ambisce a delineare un modello europeo replicabile di cooperazione rurale-urbana, supportato da analisi di best practice, ascolto degli stakeholder e attivazione di progetti locali.

I GAL partner svolgeranno un ruolo di regia territoriale, facilitando il dialogo tra amministrazioni, comunità e livelli di governance superiori. Il supporto di un Think-Tank internazionale garantirà coerenza strategica, orientamento operativo e qualità progettuale, con l’obiettivo di posizionare “PARTE DE MI” come una best practice europea per l’integrazione territoriale e lo sviluppo rurale.

Il progetto definisce obiettivi operativi concreti:

  • analizzare e sperimentare modelli di governance integrata;
  • attivare progettualità condivise tra territori rurali e metropolitani;
  • costruire relazioni stabili tra attori pubblici e privati;
  • valorizzare il patrimonio rurale come leva di attrattività e sviluppo.

I GAL partner – Risorsa Lomellina, Oltrepò Pavese (Italia), Entreparques Desarrollo Montes Norte Cabañeros (Spagna), Pays du Sundgau ​(Francia), GAL Felső-Homokhátság Vidékfejlesztési Egyesület (Ungheria)– saranno responsabili della regia territoriale, del coinvolgimento degli stakeholder locali, del supporto all’attivazione di progettualità e della raccolta di dati per il monitoraggio. Il Think-Tank internazionale guiderà le analisi di contesto, la facilitazione dei processi partecipativi e la redazione del Position Paper.

Il progetto proposto, rappresenta un’opportunità strategica per sviluppare un modello territoriale integrato, resiliente e sostenibile. Tali relazioni risultano pienamente coerenti con gli ambiti tematici dell’intera strategia di sviluppo locale: servizi, beni, spazi collettivi ed inclusivi e sistema di offerta socioculturale e turistico ricreativo locale, contribuendo alla valorizzazione delle risorse locali, al rafforzamento dei servizi e alla promozione della coesione sociale.

L’integrazione tra ambiti rurali e urbani, attraverso scambi strutturati e sinergici, contribuisce a costruire un sistema territoriale più equilibrato, coeso e orientato allo sviluppo sostenibile, rispondendo pienamente alle esigenze contemporanee di inclusione, innovazione e qualità della vita.

Tale integrazione intende anche agire da catalizzatore per rafforzare i legami tra aree rurali confinanti appenniniche, favorendone la cooperazione e la messa in rete e ponendo le basi sistemi territoriali integrati ed altresì per strutturare rapporti più equi con le aree urbane di riferimento (Piacenza ed Alessandria).

Questa attività, si svilupperà a livello locale e prioritariamente intorno alla tematica del turismo accessibile ed inclusivo, inteso come leva strategica per promuovere la valorizzazione condivisa delle risorse territoriali e l’inclusione sociale. L’approccio adottato, sarà orientato all’identificazione, sperimentazione e diffusione di buone pratiche capaci di migliorare la qualità e la fruibilità del sistema di offerta turistica rurale, ponendo particolare attenzione alla formazione, al coinvolgimento ed al rafforzamento della rete di operatori locali della cultura e dell’ospitalità.

L’indagine delle buone pratiche attivate dall’UE e di collegamento tra le aree rurali ed urbane, permetterà di organizzare scambi tra operatori ed amministratori del territorio per una migliore comprensione della strada da intraprendere per lo sviluppo di azioni di collegamento tra aree circostanti.

Mentre l’attività di censimento dei luoghi della cultura accessibili e la formazione mirata degli operatori generano un valore aggiunto significativo sia sul piano economico che sociale. In primo luogo, contribuiscono al miglioramento della competitività del territorio, rendendolo più attrattivo per un turismo consapevole, responsabile e aperto a un pubblico diversificato. L’elevazione degli standard di accessibilità e accoglienza inclusiva porta a migliori prestazioni nei servizi turistico-culturali, con offerte più qualificate, personalizzate e coerenti con i principi dell’inclusione e della sostenibilità.

In secondo luogo, il processo attiva una dinamica di apprendimento collettivo, basata sulla condivisione di buone pratiche e know-how tra operatori urbani e rurali, stimolando innovazione sociale e trasferimento di competenze. La divulgazione dei risultati, attraverso strumenti digitali, eventi pubblici, materiali informativi e campagne inclusive, consente di amplificare l’impatto dell’intervento, generando consapevolezza, replicabilità e partecipazione attiva delle comunità.

In sintesi, il progetto rafforza il capitale territoriale e relazionale, promuovendo un sistema turistico-culturale più coeso, competitivo e socialmente responsabile.

L’azione di censimento e formazione svolte a livello locale, consentiranno di rileggere il rapporto tra destinazione turistica rurale e origine dei flussi turistici provenienti soprattutto dalle aree urbane, intervenendo sulle modalità di offerta ed abbracciando le esigenze di target diversificati in ottica inclusiva.

Ci si attende un aumento della visibilità ed attrattività del territorio dal punto di vista turistico anche attraverso l’implementazione dei servizi con ripercussioni positive rispetto al fenomeno dello spopolamento delle aree più marginali.

Attraverso il trasferimento di competenze e buone pratiche urbane verso le aree rurali si provocherà un innalzamento degli standard qualitativi dei servizi in aree svantaggiate e marginali.

L’obiettivo è costruire un modello di accoglienza diffusa e integrata, in cui le esperienze proposte siano accessibili a pubblici diversi (persone con disabilità, famiglie, anziani, gruppi vulnerabili), e dove le relazioni tra attori urbani e rurali generino sinergie durature nella promozione del patrimonio materiale e immateriale, nella cura del paesaggio, nell’offerta di esperienze autentiche e sostenibili e lo spostamento dei flussi turistici sull’area sovralocale sfruttando anche i collegamenti tra le vie religiose e storiche che interconnettono le aree rurali con le aree urbane.

Si attende altresì di integrare i risultati ottenuti con progettualità che verranno realizzate nel biennio 2025-2027 in termini di accessibilità ed inclusione in ambito turistico e culturale per una moltiplicazione degli effetti positivi sul territorio.

Le attività previste a livello locale sono:

1.            Censimento e mappatura dei luoghi della cultura accessibili, con una rilevazione degli stessi, valutazione dei livelli di accessibilità fisica, sensoriale, cognitiva e digitale;

2.            Attività formative per operatori della cultura e dell’ospitalità;

3.            Tavoli di lavoro organizzati sul territorio tra operatori urbani e rurali per favorire lo scambio di competenze e la creazione di reti;

4.            Eventi di restituzione dei risultati delle azioni intraprese a partire dalle azioni comuni siano a quelle locali;

5.            Valorizzazione di percorsi turistico-culturali che collegano aree urbani e rurali e ad integrazione con progettualità già esistenti;

6.            Divulgazione dei risultati delle attività, campagne informative sul tema del turismo inclusivo e sui valori della cooperazione urbano-rurale, disseminazione dei risultati ottenuti dal progetto;

7.            Attività di networking con altre realtà regionali o nazionali attive sul tema


Kick-off di “Parte de Mi”: la cooperazione tra territori parte dalla Lomellina!

Importo totale di progetto previsto dal Piano di Azione di GAL Oltrepò Pavese pari ad € 144.000,00

Cooperazione tra GAL 19.3.01 Programmazione Leader 2014-2022

La Cooperazione tra GAL prevede il coinvolgimento di almeno due GAL selezionati o di almeno due Stati differenti, di cui almeno uno appartenente all’Unione Europea, prevede la presenza di un GAL Capofila che si occupa del coordinamento, di gestire le azioni comuni ed indirizzare i partner allo svolgimento delle azioni locali, permette ed incentiva i partenariati pubblico-privati, presuppone la realizzazione di un’azione comune a tutti i GAL partecipanti. 

Nella programmazione 2014-2020 — prorogata al 2022 — il GAL Oltrepò Pavese ha partecipato a tre progetti di cooperazione:

  • Autovalutazione Plus: dall’autovalutazione delle strategie di sviluppo locale alla programmazione post 2020 | Capofila: GAL Colli di Bergamo e del Canto Alto; Partner: GAL Garda Valsabbia 2020, GAL Valle Seriana e dei laghi bergamaschi, GAL Oltrepò Pavese;
  • C.E.R.CHIAMO ENERGIA | Capofila: GAL Terre del Po; Partner: GAL Risorsa Lomellina, GAL Oltrepò Pavese;
  • Dimore e Borghi | Capofila: GAL Risorsa Lomellina; Partner: GAL Terre del Po, GAL Oltrepò Pavese.